Umanista
La persona viene prima della funzione. Storia, valori, motivazioni, potenziale: non una risorsa da rendere produttiva, ma qualcuno che può crescere — e quando cresce, cresce anche l'impresa.
Consulenza, formazione e coaching umanista. Una missione sola: risvegliare il benessere professionale e umano, dentro e fuori dalle organizzazioni.
dal 2001Maria è la voce e la visione di Xamar. Consulente e coach umanista, guida da 25 anni percorsi individuali e organizzativi con uno stile che unisce ascolto profondo e visione strategica. La sua convinzione operativa: il potenziale c'è già — il lavoro del coach è farlo emergere.
"Aiutiamo le persone a vedere ciò che non stanno vedendo."
"Ho scelto di fare questo lavoro perché credo che ogni impresa abbia un'anima e che preservarla, soprattutto nei momenti di cambiamento, faccia la differenza tra un'evoluzione autentica e una perdita di identità."
Xamar supporta le aziende attraverso un team di professionisti con una reale e solida esperienza manageriale alle spalle.
Le tappe che hanno costruito Xamar: riconoscimenti, metodo, persone. Un percorso continuo, dal 2001 a oggi.
Xamar nasce come società di consulenza e formazione aziendale presso le PMI.
Xamar consolida l'attività di formazione continua rivolta alle imprese e alle persone.
L'offerta cresce con nuovi percorsi professionali e servizi dedicati al lavoro e alle organizzazioni.
Inizio attività di coaching nelle aziende per gli imprenditori e manager.
Prende forma il nostro primo percorso di Coaching. Nasce il metodo umanista IN-OUT: dentro-fuori, potenziale-azione.
Avvio del progetto di sviluppo per il benessere della persona con Happiness Academy, con corsi di formazione e consulenza dedicati al benessere individuale e per la ricerca della felicità.
Avvio di Xamar Campus, piattaforma ad hoc per la didattica online.
Un unico metodo, 3 approcci: consulenza, formazione e coaching. 3 pratiche, un unico modo di stare accanto alle persone e alle imprese.

Portiamo il nostro approccio in azienda attraverso 2 movimenti complementari:
La consapevolezza del proprio potere, della propria creatività, delle proprie risorse latenti. Il primo movimento è verso l'interno: ascolto, riconoscimento, presenza.
Un processo di realizzazione di sé che diventa stimolo per gli altri. Migliora l'approccio al lavoro, le performance e le relazioni professionali.
Il metodo IN-OUT Coaching è il nostro modo di portare il coaching umanista-relazionale dentro l'organizzazione, lavorando contemporaneamente sulla consapevolezza delle persone e sulla qualità delle relazioni che generano valore.

Il nostro approccio è il coaching umanista-relazionale: guardiamo la persona nella sua interezza e lavoriamo sulle relazioni che la tengono in gioco. È il modo in cui il metodo IN-OUT diventa pratica, ogni giorno, nelle persone e in azienda.
La persona viene prima della funzione. Storia, valori, motivazioni, potenziale: non una risorsa da rendere produttiva, ma qualcuno che può crescere — e quando cresce, cresce anche l'impresa.
Il cambiamento vero passa dalle relazioni: con sé stessi, con chi lavora accanto, con chi decide. Si lavora in relazione, non da soli — ed è lì che i comportamenti nuovi diventano stabili.
Sette passaggi concreti attraversano il metodo IN-OUT Coaching: sono le azioni vere che portano da quello che si sente a quello che cambia.
Non sono una sequenza rigida: si intrecciano lungo il percorso, secondo il contesto e il ritmo dell'azienda.
Come si respira davvero in azienda: energia, tensioni, silenzi. Prima dei numeri, l'atmosfera racconta.
Chi decide cosa e dove i percorsi si inceppano: la mappa vera del lavoro, non quella scritta.
Uno sguardo strutturato su persone e competenze: chi è dove, e cosa può diventare.
Sul campo, dentro riunioni e reparti: vediamo come lavorano le persone, non come dovrebbero.
Percorsi individuali e di gruppo che trasformano l'ascolto in comportamenti nuovi.
Ciò che non sta a bilancio ma pesa ogni giorno: conflitti, risorse disperse, decisioni rimandate.
Si costruisce con chi resta: un gruppo che sa tenere la rotta anche quando il consulente non c'è più.